Thierry Bonfanti. Psicologo di formazione

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SupervisioneSupervisione

Le equipe di lavoro necessitano a volte di un confronto con una persona esterna capace di uno sguardo obbiettivo, distanziato, analitico, ma anche empatico.Questo confronto interessa particolarmente gli operatori che lavorano nel settore sociale e sanitario, laddove il contatto con la sofferenza è purtroppo costante e dove la relazione è e rimane l’elemento fondamentale dell’attività professionale. Trattasi qui di offrire a questi operatori un supporto alla loro attività professionale. Questo supporto può essere individuale o di gruppo.
L’attività di supervisione può riguardare:

 

  1. il vissuto dell’operatore nell’ambito della sua attività professionale. Può prendere allora la forma di un sostegno psicologico. Gli operatori trovano nella supervisione un’opportunità per esprimere il loro vissuto e rielaborare l’impatto emozionale che certe esperienze possono avere avuto su di loro.
  2. I casi. Gli operatori possono confrontarsi con il supervisore a proposito di casi specifici da loro trattati.
  3. La metodologia. Gli operatori possono confrontarsi con il supervisore su problemi metodologici più generali. In questo caso, il supervisore interviene come un esperto.