Thierry Bonfanti. Psicologo di formazione

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PsicoterapiaCos'è la Psicoterapia

La parola “psicoterapia” contiene la radice greca “terapia” che significa “cura”. L’etimologia sembrerebbe indicare che la psicoterapia sia riservata alle persone malate. Ma le persone che decidono di intraprendere una terapia sono veramente malate? Forse proprio qui si trova uno dei motivi della reticenza di tante persone rispetto agli psicologi. Quando qualcuno suggerisce di andare a vedere uno psicologo, si sente spesso rispondere: “Ma non sono mica matto io!” E, di solito, la persona ha ragione. Non è né matta né malata. Ha forse solo torto nel non farsi aiutare! Nonostante l’etimologia del termine, fare psicoterapia non significa per forza “essere malato”. Ma l’immagine del matto bazzica nelle menti ed è più facile riconoscere di avere un problema fisico che non di avere un problema psicologico. Perché certe persone fanno una psicoterapia? Spesso, alla base della loro motivazione, c’è una sofferenza. Possono essere confrontate con un problema da risolvere in un determinato momento della loro vita. Possono ritrovarsi in una situazione in cui devono fare una scelta importante, come può esserlo una separazione o una scelta professionale determinante. Possono essere insoddisfatte della loro vita in generale, vivere delle ansie, sentirsi depresse. Ma possono anche fare questo percorso semplicemente per conoscersi meglio. La psicoterapia attiva risorse a volte latenti che contribuiscono alla crescita personale. La terapia è un lavoro su se stessi. È un’occasione per imparare a parlare di sé ad un livello profondo. In questo senso, è anche un’occasione per imparare a comunicare. Capire meglio se stessi permette anche di capire meglio gli altri. La psicoterapia può quindi anche essere vista come una formazione alla relazione. Questo è ancora più vero per la psicoterapia di gruppo. Se è indispensabile che uno psicoterapeuta abbia fatto una psicoterapia, la stessa cosa sarebbe fortemente auspicabile per qualsiasi persona che lavori nel campo della relazione (insegnante, educatore, formatore, assistente sociale, mediatore, ecc.). Da un punto di vista terapeutico, è interessante menzionare le ricerche di James Pennebaker (Emotion, Disclosure and Health e Opening Up, per citare due sue opere importanti). Pennebaker ha infatti dimostrato che esiste una correlazione tra, da una parte, l’espressione dei propri sentimenti e emozioni, e dall’altra, la salute, non solo psicologica ma anche fisica. Al di là del metodo utilizzato dallo psicoterapeuta, sembra che il semplice fatto di esprimere le proprie emozioni abbia già un certo effetto preventivo e terapeutico. È utile ricordare che la psicoterapia non si riduce ad un trattamento fatto da un professionista della salute (lo psicoterapeuta) su un cliente (il paziente). Essa implica la partecipazione nonché il coinvolgimento del cliente. In questo senso, l’esito della psicoterapia dipende sia dallo psicoterapeuta sia dal cliente. È il motivo per il quale una psicoterapia intrapresa per fare piacere a qualcuno raramente dà ottimi risultati. Fare una psicoterapia dovrebbe presupporre la volontà e il desiderio di farla.

Quanto dura una psicoterapia?

È difficile rispondere a tale questione. In ogni caso, sarebbe improprio parlare di psicoterapia per definire una serie di colloqui distribuiti sull’arco di qualche settimana. In questo caso, sarebbe più giusto parlare di “consulenza” o di “sostegno psicologico”. La psicoterapia non direttiva interveniente dura finché la persona ne sente il bisogno. Questo significa che è lei a valutare in ultima istanza, dopo averne parlato con il suo psicoterapeuta, l’opportunità di proseguire o di interrompere la sua psicoterapia. Questa può durare da qualche mese a più anni, a seconda dei casi. La frequenza media è di una seduta di circa 50 minuti alla settimana. Ma questa frequenza non è rigida e la concordo generalmente con i miei clienti caso per caso. Può variare a seconda della situazione e delle necessità del cliente.

Che impegno c’è per il cliente?

Personalmente, non chiedo un impegno fisso da parte del cliente/paziente. Gli appuntamenti vengono presi di volta in volta. È possibile rimandare un appuntamento. Per ogni cambiamento, chiedo soltanto di essere avvisato almeno 24 ore prima. In caso contrario, il costo della seduta rimane dovuto, salvo casi di forza maggiore.

Quanto costa una psicoterapia? Come prendere appuntamento?

Al momento, i miei onorari sono di 80 € a seduta. La fattura emessa e presentata in occasione della dichiarazione dei redditi permette di ricuperare il 20 % del costo della psicoterapia a titolo di spesa sanitaria. Ricevo solo su appuntamento. Potete telefonarmi allo 0461 868 001 oppure sul cellulare allo 329 23 75 200.