Thierry Bonfanti. Psicologo di formazione

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri
E-mail Stampa
MediazioneMediazione

Sono vent’anni che mi occupo di gestione dei conflitti e di mediazione. Ho praticato la mediazione in campi molto diversi (familiare, coniugale, penale, aziendale, ecc.). Ho condotto diverse formazioni alla mediazione in Francia e in Italia sia all’Università che in corsi privati. Posso dire di essere uno dei pionieri dell’introduzione della mediazione penale in Italia. Ho infatti contribuito alla diffusione di questa forma alternativa di composizione dei conflitti a partire dal 1998, collaborando con il Ministero della Giustizia, la Provincia Autonoma di Trento e la Provincia Autonoma di Bolzano. Oggi sono il supervisore e il referente scientifico del Centro di Mediazione della Regione Trentino-Alto Adige.

Cos’è la mediazione?

La mediazione non è solo mediazione di conflitti. L’incontro e la comunicazione tra gli esseri umani non è cosa sempre facile. Non riuscire a comunicare non significa sempre non sapere comunicare. A volte, siamo troppo coinvolti emotivamente in una situazione relazionale e l’intervento di un terzo ci può aiutare. Il mediatore aiuta i partecipanti ad incontrarsi e a comunicare, a farsi capire meglio e a capire meglio gli altri. Nei casi di conflitto, accompagna i partecipanti al raggiungimento di un accordo risolutivo. Il mediatore è, in qualche modo, un facilitatore d’incontro e di comunicazione. Nella mediazione dei conflitti, opera per la pace. La mediazione trova delle applicazioni in tutti i campi della vita sociale (famiglia, azienda, scuola, media, vicinato, società multiculturale, trasporti, giustizia, commercio, ecc.). Nella mia prospettiva non direttiva interveniente, definisco la mediazione come la messa in relazione di due o più desideri.