Thierry Bonfanti. Psicologo di formazione

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DeontologiaDeontologia

Lavorare con gli esseri umani e pretendere di aiutarli a livello personale richiede, più di qualsiasi altra professione, un senso altissimo dell’etica. Esiste un codice deontologico per gli psicologi ma l’esigenza di un’etica dovrebbe venire direttamente da dentro di noi e non da fuori. Una delle regole d’oro della mia professione risiede nel segreto professionale. Le persone che ricorrono al mio aiuto sono ovviamente tutelate in questo senso. Tutto quello che mi dicono rimane confidenziale. Il fatto stesso che vengano da me è protetto dal segreto professionale. Ad esempio, ogni appuntamento è sufficientemente distanziato dal successivo in modo tale che i miei clienti non s’incontrino mai e che la loro iniziativa rimanga confidenziale. Un altro aspetto deontologico per me importante riguarda la relazione. La relazione d’aiuto è un servizio. Ritengo che ogni forma di potere dello psicoterapeuta sul Cliente sia da condannare. L’autonomia del Cliente è da incentivare e gli atteggiamenti di sudditanza da parte dello stesso da disinnescare. Del resto, uno degli scopi della psicoterapia consiste proprio nel rendere il Cliente più autonomo. Faccio tutto quello che posso per non mettere i miei Clienti in soggezione. Mi pongo nei loro confronti come una persona che ha solo un ruolo e delle competenze specifiche ma che rimane un essere umano, come loro, a tutti gli effetti. Un aspetto direttamente legato al precedente riguarda il coinvolgimento personale dello psicologo. Che esso utilizzi delle tecniche non toglie niente all’autenticità della relazione umana che lo lega ai suoi clienti. D’altra parte, il fatto che la preparazione e il tempo dello psicologo vadano rimunerati non esclude che possa lavorare con il cuore. Il mio lavoro non è solo un’attività intellettuale ma mi coinvolge come persona. La relazione d’aiuto non è un atto puramente tecnico. Nel campo aziendale, come psicologo sono molto attento agli ordini che ricevo dalla committenza. Gli interessi economici non sempre collimano con i valori umanistici che dovrebbero ispirare la pratica degli psicologi. Lo psicologo non dovrebbe mai dimenticarsi delle sue priorità e in nessun caso compiere azioni dettate dal solo interesse economico. Questi sono i punti salienti di un’etica professionale che sento "dentro". Chi volesse consultare il codice deontologico degli psicologi italiani può farlo cliccando sul seguente link: www.ordinepsicologi.tn.it