Thierry Bonfanti. Psicologo di formazione

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Caffè DibattitoCaffè Dibattito

Nel 1980, a Parigi in Place de la Bastille, nacque il primo "café philosophique" (caffè filosofico). Si trattava di un dibattito filosofico pubblico che si svolgeva in un bar ed era aperto a tutti, su un argomento fissato dal conduttore. Tale Caffè si collocava all’incrocio tra due tradizioni francesi. Quella dei salotti letterari da una parte, e quella dell'incontro tra bar e letteratura, particolarmente in voga a Parigi nel periodo surrealista. Questo primo "café philosophique" ebbe un gran successo e oggi, vent’anni dopo, ci sono più di cento Caffè Filosofici nella capitale francese e quasi ogni città francese grande o media ha il suo Caffè Filosofico. Nel 1995, insieme ai miei amici Michel Lobrot e Nicole Habrias, avemmo l'idea di proporre una formula diversa nello spirito della Non-Direttività Interveniente, il Café-Débat (Caffè-Dibattito). Di cosa si tratta e quali sono le differenze con il Caffè Filosofico?. La prima differenza è che l'argomento viene scelto dal pubblico, la sera stessa, secondo una procedura democratica a votazione. La seconda è che l'argomento non è necessariamente filosofico e partecipare non richiede nessuna conoscenza particolare. Il Caffè-Dibattito è condotto in modo che ognuno si possa esprimere attingendo alla propria esperienza. Nel caffè dibattito, si può parlare di sé, del proprio vissuto, di argomenti della vita quotidiana. Questa impostazione permette, quindi, una partecipazione molto più ampia. In effetti, nel caffè filosofico, quelli che parlano sono spesso persone che hanno una certa cultura filosofica e una certa facilità a parlare in pubblico. Il Caffè-Dibattito è più democratico. Ridà la parola al cittadino. È un luogo di espressione e di confronto delle proprie idee. Favorisce l'incontro tra le persone, il dialogo, il legame sociale. Stimola la riflessione. Rappresenta un fattore di aggregazione e di lotta contro l'isolamento. Partecipa alla vita culturale della città.

Le esperienza in Italia

Trasferitomi da Parigi a Trento nel 1998, ho voluto "importare" quest'esperienza nel Trentino. Ho avviato il primo Caffè Dibattito in Italia presso il Pasi Bar di Trento. L'esperienza è iniziata in settembre 2001 ed è durata due anni in ragione di un incontro al mese con una pausa estiva in luglio ed agosto. Ebbe un gran successo e prese fine solo per motivi personali. Decisi nel settembre 2005 di ripristinare il Caffè Dibattito presso il Barycentro di Trento. Con l'aiuto di due cooperative, la cooperativa Delfino e la cooperativa Samuele che avrebbero curato tutti gli aspetti promozionali e logistici dell'iniziativa, l'opportunità fu data di nuovo a chi lo desiderava di ritrovarsi una volta al mese per incontrarsi e dibattere degli argomenti più variegati. Altri Caffè Dibattito furono da me avviati successivamente. Nel corso del 2007, ho lanciato a Bolzano un Caffè Dibatto al Samba Caffè. Poi iniziò l'esperienza del MART a partire dal marzo 2007 presso la caffetteria Le Arti. Infine, nel gennaio 2008, è partito con enorme successo un Caffè Interculturale a Bolzano presso il Caffè Plural, riprendendo la stessa metodologia del Caffè Dibattito. In questo momento, il Caffè Dibattito di Rovereto si è spostato dalla Caffetteria Le Arti del MART all'antico Caffè Bontadì che ci riserva un'accoglienza curata e raffinata.